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E’ stato firmato il primo Protocollo d’Intesa fra il CAIMO rappresentato dal Presidente Ubaldo Del Broccolo e il CNR rappresentato dal direttore dell’Area della Ricerca di Montelibretti, Dott. Renzo Simonetti.

Alla cerimonia di firma erano presenti tutti i consiglieri del CAIMO e il consigliere provinciale Ruggero Ruggeri.

Con la firma del protocollo il CNR e il CAIMO vogliono iniziare una collaborazione che possa permettere alle imprese localizzate nell’area industriale di Monterotondo un rapido accesso ai processi  di innovazione e trasferimento tecnologico rafforzandone la competitività e consolidandone la presenza sui mercati.

La collaborazione fra CAIMO e CNR dovrà e potrà favorire anche quei processi di crescita delle imprese e delle filiere produttive legate all’individuazione di nuove tecnologie più sostenibili ed ecocompatibili.

La firma della convenzione faciliterà tutte quelle imprese che vogliono accedere a quei finanziamenti pubblici finalizzati all’innovazione  dei processi e dei prodotti.

Programmi di sviluppo e di ricerca potranno essere realizzati su specifiche indicazioni del Consorzio o delle singole imprese che lo richiederanno.

Per l’immediato futuro è prevista la programmazione di una prima serie di tematiche tecniche e di occasioni di finanziamento da approfondire e da concretizzare.

“E’ il primo passo concreto di una serie di iniziative programmate che il Consorzio ha deciso di compiere a sostegno delle imprese localizzate sul nostro territorio. Il momento è difficile, complicato, ma è con iniziative come queste che l’area industriale di Monterotondo saprà affrontare questo momento di crisi” (cit. Presidente Ubaldo Del Broccolo).

 

 

 

In merito al quesito sottopostoci circa le iniziative da assumere riguardo alle “note di cortesia” di recente inviate ai consorziati ad istanza dell’APM di Monterotondo,per il pagamento dell’imposta in oggetto relativa all’anno 2012, va in primo luogo evidenziato che secondo da notizie ufficiose sembrerebbe che le predette “note di cortesia” non siano da prendere in considerazione in quanto il canone sarebbe stato calcolato sulla base di una delibera superata e sostituita da un'altra delibera che ha rivisto gli importi del canone per l’occupazione delle aree pubbliche, di conseguenza dette comunicazioni verrebbero via via sostituite da altre ma con importo e scadenze diverse.

Ciò premesso, il problema è solo rimandato, e quindi può essere utile svolgere delle brevi considerazioni in generale sulla vicenda per cercare di trovare una soluzione percorribile dopo l’invio di queste ultime comunicazioni di APM.

Preliminarmente va evidenziato come sia pacifico che, pur in presenza delle numerose controversie riguardanti l’impugnazione di atti analoghi afferenti ad anni precedenti, l’auspicato esito favorevole ai consorziati di tale giudizi non potrebbe comunque costituire un elemento utile a contrastare le richieste in esame.

Va anche considerato che la controparte APM, a precisa richiesta da noi formulata al difensore Avv. CIAFRE’ di soprassedere dalla emissione degli atti impositivi a scadere fino alla definizione dei giudizi ha opposto un netto rifiuto, motivando tale posizione con obblighi derivanti dalla “rigidità” delle procedure amministrative.

Appare allora evidente che motivi di stretta logica e di totale coerenza con le intraprese azioni dovrebbero condurci a suggerire ai consorziati di respingere e contestare la comunicazione in questione e di impugnare anche tutti gli atti successivi fin quando le pronunzie giudiziarie non avranno stabilito i torti e le ragioni: presumibilmente tra qualche anno almeno e salvo gravami.

Peraltro non ci sfuggono i profili sostanziali e di opportunità che, altrettanto evidentemente, sconsiglierebbero di procedere ad ulteriori impugnazioni per la semplice considerazione della antieconomicità delle iniziative, i cui costi immediati, nella gran parte dei casi, sono superiori agli auspicati benefici.

Proprio tale ultima considerazione ci spinge a suggerire a chi ha ricevuto richieste di modesta entità potrebbe valutare l’ipotesi di procedere al pagamento, inviando anche alla APM una comunicazione con cui esprimere formalmente la volontà di ripetere le somme (peraltro più a fini “strategici” che sostanziali, ritenendo dubbia la possibilità di ottenere la restituzione delle somme corrisposte); tenendo conto del fatto che in caso di mancato pagamento, verrebbe inviati (ma non si può prevedere quando) gli avvisi di accertamento e solo in quel caso si porrebbe il problema dell’impugnazione, in mancanza della quale l’atto diverrebbe definitivo, con il rischio (come sta avvenendo in seguito agli avvisi di accertamento inviati nel 2004 e divenuti definitivi) di una azione esecutiva da parte dell’Ente.

Ciò premesso, più specificatamente in merito alle recenti “note di cortesia”, le stesse sono di fatto degli inviti bonari al pagamento del canone 2012, contenenti oltre alle scadenze l’avvertenza su quale sarà l’iter che l’Amministrazione seguirà in caso di mancato pagamento. Di fatto però le predette note di cortesia (peraltro recapitate con posta ordinaria) non sono suscettibili di alcun tipo di impugnazione. L’idea potrebbe allora essere quella di inviare da parte del Consorzio una comunicazione per invitare, altrettanto bonariamente, APM a sospendere nei confronti degli imprenditori della zona industriale la richiesta di Cosap per l’anno in corso (ed anche per il prossimo se necessario), fino a quando non si saranno definiti i giudizi pendenti; ciò al fine di evitare proposizioni all’infinito di impugnazioni, e quindi pregiudizi economici per tutte le parti coinvolte. Eventualmente, anche tutti i Consorziati destinatari delle “note di cortesia” che decidano di non pagare la somma richiesta, potrebbero a loro volta inviare singolarmente una propria comunicazione richiamando e facendo propria quella inviata dal Consorzio.

Ovviamente, APM non sarebbe obbligata ad accogliere la richiesta di “bloccare temporaneamente” le richieste di pagamento per l’anno in corso, decidendo invece di procedere con gli avvisi di accertamento (in tal caso varrebbero le argomentazioni già riportate nei punti precedenti sulla opportunità o meno di impugnare), ma non può escludersi che APM potrebbe decidere diversamente valutando positivamente le argomentazioni, certamente non infondate, del Consorzio e quindi sospendere le richieste (anche considerato che in tal caso è lontano anche il problema prescrizione).

 

 

Restiamo a disposizione per quanto riterreTe necessario ed inviamo i migliori saluti.

Avv. Fiorella D’Artibale

Avv. Emilio Sterpetti

 

 

 

Con la presente Vi comunichiamo che in data 22/09 c.a. l’Anas ha aperto totalmente la rotatoria posta su Via Amaldi. Per alcuni giorni ci sarà del personale addetto al controllo ma si raccomanda comunque la massima attenzione in quanto molti ancora percorrono la stessa contromano.

 
 

 

Con la presente desidero informarVi che il Sindaco dott. Mauro Alessandri con la collaborazione di quasi tutto il Consiglio Comunale, si è attivato per stanziare la cifra di Euro 100.000,00 per la manutenzione delle strade della zona industriale. E’ stata la più concreta manifestazione di quanto disse nell’ultima nostra assemblea e a lui e a tutto il Consiglio vanno i nostri più sinceri ringraziamenti.

 

 

Come molti di voi sapranno, la Provincia di Roma ha emesso nel marzo del 2009, un bando per la concessione di contributi in conto capitale a sostegno dei Comuni, delle aziende agricole e in particolare dei consorzi industriali e artigianali finalizzato a incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Anche il Caimo, da tempo ha rivolto l’attenzione alla promozione di interventi per la produzione di energia, con l’obiettivo di realizzare a Monterotondo Scalo un centro produttivo metropolitano di eccellenza per l’innovazione nel settore energetico attraverso la diffusione tra le aziende dell’uso delle fonti rinnovabili.

Il Caimo pertanto  ha avviato le procedure per consentire alle singole aziende l’accesso ai contributi nazionali del “conto energia” e ai contributi provinciali nella misura massima del 20% del costo dell’intervento.

Con lettera del 10/11/2009 la Provincia di Roma ha comunicato che alla proposta del Caimo è stato assegnato un contributo di Euro 660.869,67=.

Il 25/01/2010 è stata stipulata un’Associazione Temporanea di Imprese tra le 12 imprese che hanno presentato domanda di adesione al bando provinciale e che riceveranno il contributo previsto dal predetto bando.

Possiamo ritenerci più che soddisfatti di una iniziativa che grazie anche all’impegno del consigliere Ruggeri, ha visto il CAIMO partecipare in modo attivo a sostegno dei soci che hanno aderito.

 

 
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